CALCOLO CREDITO D'IMPOSTA


Sono state disposte misure a sostegno delle aziende per l’incremento dei costi di energia e gas. Nello specifico anche per i clienti non energivori e non gasivori è prevista la concessione di un credito d’imposta sui costi per la spesa di materia prima di energia e gas sostenuti nel 2° e nel 3° trimestre 2022.



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Verifica e calcolo del credito d’imposta spettante.

Sempre a tua disposizione.

Fasel si rende disponibile a fornire un servizio per la verifica e il calcolo del credito d’imposta spettante. Se siete interessati potete scrivere a info@faselsrl.it il vostro recapito telefonico sarete ricontattati. I riferimenti normativi sono contenuti nei seguenti provvedimenti:

  • decreto-legge 1 Marzo 2022 n.17 (c.d. “Decreto Energia”);
  • decreto-legge 21 Marzo 2022 n.21 (c.d. “Decreto Ucraina”);
  • decreto-legge 17 Maggio 2022 n.50 (c.d. “Decreto Aiuti”);
  • decreto-legge 09 Agosto 2022 n.122 (c.d. “Decreto Aiuti bis”).

Il credito d’imposta si potrà utilizzare in compensazione entro il 31/12/2022, potrebbe anche essere ceduto a terzi ma le attuali dinamiche operative, burocratiche e gli adempimenti connessi suggeriscono di utilizzarlo in compensazione e valutarne la cessione solo nel caso di impossibilità di effettuare la compensazione per
incapienza (Agevolazione superiore agli F24 da pagare).

Schema destinatari e agevolazioni

Tipo
Cliente
ApprovvigionareRequisiti
soggettivi
Requisito
onerosità
Agevolazione
II trimestre 2022
Agevolazione
III trimestre 2022
Impresa
non
energivora
Acquista
energia
elettrica
Dotata di contatore di
potenza pari o
superiore a 16,5 kW
Variazione del costo
medio del kWh
superiore al 30%
Credito di imposta
del 15% sulla spesa
energetica
Credito di imposta
del 15% sulla spesa
energetica
Impresa
non
gasivora
Acquista gas
naturale
Nessun requisito
specifico
Variazione prezzo
medio di riferimento
del MI-GAS
superiore al 30%
Credito di imposta
del 25% sui consumi
non termoelettrici
Credito di imposta
del 25% sui consumi
non termoelettrici

Energia elettrica.
Servono le bollette ricevute dal fornitore relative ai consumi del primo trimestre 2019 e del primo trimestre 2022, necessarie a verificare la sussistenza del requisito di onerosità per beneficiare del credito d’imposta. (tipicamente ricevute con data Febbraio, Marzo e Aprile).
Per il calcolo del credito d’imposta relativo al II° trimestre servono le fatture relative ai consumi dei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2022 (tipicamente ricevute con data Maggio, Giugno, Luglio).
Per il calcolo del credito d’imposta relativo al III° trimestre verso metà Ottobre vanno inviate le fatture dei consumi di Luglio, Agosto e Settembre 2022 (tipicamente ricevute con data Agosto, Settembre ed Ottobre).

Gas.
Non servono le bollette del I° trimestre 2019 e 2022.
Per il calcolo del credito d’imposta relativo al II° trimestre servono le fatture relative ai consumi dei mesi di Aprile, Maggio e Giugno 2022 (tipicamente ricevute con data Maggio, Giugno, Luglio).
Per il calcolo del credito d’imposta relativo al III° trimestre verso metà Ottobre vanno inviate le fatture dei consumi di Luglio, Agosto e Settembre 2022 (tipicamente ricevute con data Agosto, Settembre ed Ottobre).

Indicazioni generali sulle fatture da inviare. Valutazione complessiva del servizio.
Ancorché il valore del costo energetico sia ricavabile anche dalle fatture di cortesia in versione 2.0 (quelle sintetiche) sarebbe meglio avere a disposizione anche l’allegato con le specifiche di dettaglio dei prezzi. A fine
documento troverete un esempio di allegato di dettaglio da inviare assieme alla bolletta.
Qualora per un determinato mese oggetto del calcolo del credito d’imposta si disponga di una fattura di acconto senza misura reale la si trasmetta pure, ma per il calcolo del credito d’imposta di quel mese bisognerà attendere la fattura con il dato reale, è stato chiarito dalla circolare 25/E datata 11/07/22 dell’Agenzia delle Entrate che il credito d’imposta si calcola solo sulla base dei consumi effettivi.

Valutazione complessiva del servizio
Il servizio consiste nei seguenti punti:

  • Verifica dei requisiti di onerosità
  • Calcolo dell’agevolazione
  • Rilascio del prospetto riepilogativo
  • Rilascio del prospetto dettagliato degli importi utilizzati per il calcolo
  • Rilascio fac-simile F24 con indicati importi e codici tributo da utilizzare per le compensazioni
  • Rilascio della documentazione in pdf utilizzata per i calcoli da archiviare per eventuali verifiche successive

Rapporto costi benefici

Il tuo contatto diretto

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